In data 14 Novembre 2024 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge n.166 del 14 Novembre 2024 (definita Legge di conversione d.l. salva-infrazioni) rubricata “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano”, con vigore dal 15 novembre 2024.
(GU Serie Generale n.267 del 14-11-2024)

La finalità di tale legge è consentire all’Italia una significativa riduzione del numero di procedure di infrazioni pendenti, permettendo in tal modo di raggiungere il numero minimo storico di procedure pendenti e allinearsi così alla media europea.
Il provvedimento consentirà di agevolare la chiusura di casi d’infrazione tra cui disposizioni urgenti in materia di diritto d’autore – Procedura di infrazione n. 2017/4092.
In materia di diritto d’autore, a seguito dell’attivazione della procedura di infrazione n. 2017/4092 si è rilevato che “la legge italiana sul diritto d’autore e sui diritti connessi non rispetta la libera prestazione di servizi”, pertanto si evidenzia un’incompatibilità tra la normativa italiana e la relativa normativa europea.
A tal proposito il legislatore ha ritenuto opportuno attuare una modifica alle disposizioni della legge n. 633 del 1941 (Legge sul diritto d’autore), ponendo in essere delle misure necessarie e urgenti riguardanti diversi ambiti della disciplina del diritto d’autore.
Con particolare riferimento al processo di liberalizzazione del settore della gestione collettiva dei diritti d’autore, all’apertura del mercato anche alle entità di gestione indipendenti e all’integrazione delle disposizioni inerenti alla gestione di alcune facoltà esclusive, attraverso la L. n.166 del 14 novembre 2024, si è avuto l’ampliamento dei soggetti ammessi all’esercizio dell’attività di intermediazione, eliminando l’obbligo di applicazione del contrassegno SIAE, che può comunque essere apposto su richiesta degli interessati, estendendo l’ambito oggettivo di applicazione dei reati relativi alla tutela dei diritti d’autore in modo da ricomprendervi anche i contrassegni apposti da organismi di gestione collettiva o dalle entità di gestione indipendenti.

Sempre nel panorama normativo a tema D.Lgs. 231/01 si richiama da ultimo la Legge n.187 del 9 Dicembre 2024 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 ottobre 2024, n. 145, recante disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, nonché dei relativi procedimenti giurisdizionali”.
(GU Serie Generale n.289 del 10-12-2024)
Tale disposizione si sviluppa sulla scia delle modifiche già apportate precedentemente dal D.L. n.145 dell’11 Ottobre 2024 riferite in particolare al “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998 n. 286 (TUI).

La legge n. 187 del 9 dicembre 2024 ha semplificato le procedure per l’ingresso di lavoratori dall’estero, introducendo tra l’altro una gestione telematica delle domande di nulla osta, con la possibilità di apporre firma digitale ai permessi.
Nella gestione dei flussi il decreto, e ora la legge di conversione, rafforza le tutele per le vittime di caporalato, tratta e sfruttamento lavorativo.
Non si segnalano invece novità di particolare rilievo inserite in sede di conversione riguardanti l’Art. 25-duodecies D.Lgs. 231/01 in termini di designazione di nuovi reati; ma unicamente degli approfondimenti circa le disposizioni in materia di procedure di ingresso di cittadini stranieri nel territorio nazionale.
Il pacchetto PROCEDURE 231 è stato aggiornato, in tutte le sezioni interessate dagli ultimi dettami normativi, alla versione v5.7.4 – Revisione del 12 Dicembre 2024. Per la cronologia completa degli aggiornamenti puoi consultare questa pagina.
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