Modalità operative e concrete di adozione – D.Lgs 81/08 e s.m.i.

Circolare informativa a cura di CA SERVIZI & CONSULENZE

Modalità operative e concrete di adozione – D.Lgs 81/08 e s.m.i.

In questo periodo, così come riportato nella recente circolare a firma dell’avv. Paoloantonio D’Amico, assistiamo spesso a discussioni sulla necessità e opportunità di adeguare i documenti di valutazione dei rischi delle varie aziende, con tutto quanto questa attività comporta, così come la necessità di adottare procedure operative, protocolli e quant’altro.

Probabilmente molti non tengono conto del detto “verba volant scripta manent” e delle responsabilità che certe decisioni comportano. È chiaro che alcune attività non possono essere fermate, poiché anche di interesse nazionale, ma è pur vero che se tali attività non operano utilizzando tutti i criteri di sicurezza possibili, i rischi del contagio possono solo aumentare e non diminuire, rischiando di mettere continue pezze senza tentare di risolvere il problema in modo organico.

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Nuovo kit Procedure ISO 9001:2015 – Edizione 2020

Novità! Aggiornamento 2020 Kit Procedure ISO 9001:2015

È stata rilasciata l’ultima ed aggiornata edizione del kit documentale Procedure ISO 9001:2015 nella sua edizione v5.0 / 2020.

La novità di maggior rilievo è rappresentata dall’informatizzazione di gran parte delle attività grazie all’impiego di moduli elettronici ed automatizzati che restituiscono dati prestazionali in tempo reale, rappresentazione grafiche che si aggiornano in automatico e che forniscono indicatori di gestione.

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Formazione: requisito essenziale per la corretta attuazione del Modello D.Lgs. 231/01

Culpa in vigilando e culpa in educando

Il D.Lgs 231/01 prevede che l’ente sia responsabile sia dei comportamenti posti in essere dai soggetti apicali che dei comportamenti posti in essere dai soggetti ad essi subordinati, con differenti configurazioni della responsabilità dell’ente stesso a seconda che si tratti di condotte riconducibili agli uni o agli altri.

In particolare, con riferimento ai reati commessi dai soggetti subordinati agli apicali, si è soliti parlare di “culpa in vigilando”: l’ente risponde in quanto la commissione del reato è stata possibile in seguito all’inosservanza degli obblighi di direzione e vigilanza dei vertici aziendali.

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