Aggiornamento settembre 2026. Le nuove certificazioni e i rinnovi fanno riferimento alla ISO 37001:2025; le organizzazioni già certificate ISO 37001:2016 devono completare l’audit di transizione entro il 28 febbraio 2027. Qui trovi le principali novità e gli esempi gratuiti ISO 37001:2025.
Cosa cambia nella gestione della prevenzione della corruzione?

Perché una nuova edizione?
Il 28 Febbraio 2025 l’ISO ha pubblicato la seconda edizione della Norma ISO 37001 “Sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione – Requisiti e guida all’utilizzo”, che sostituisce la versione del 2016.
L’evoluzione degli standard internazionali in materia di compliance e la crescente attenzione al comportamento etico e responsabile delle organizzazioni hanno reso necessaria una revisione della norma ISO 37001.
L’edizione 2025 amplia il focus: non più solo prevenzione formale della corruzione, ma promozione di una cultura organizzativa proattiva, consapevole e tracciabile.
Fino a quando la versione 2016 potrà ancora essere certificata?
Il periodo di transizione delle certificazioni già rilasciate termina il 28 febbraio 2027. Secondo IAF MD 30:2025 e la circolare Accredia DC n. 46/2025, dal 31 agosto 2026 le certificazioni iniziali e i rinnovi devono riferirsi alla ISO 37001:2025. Le organizzazioni già certificate secondo la versione 2016 devono completare l’audit di transizione entro il 28 febbraio 2027; dal 1° marzo 2027 gli organismi devono revocare le certificazioni rimaste alla versione 2016.
Le ragioni dell’aggiornamento
Le principali motivazioni che hanno spinto alla revisione della norma includono:
- La necessità di rafforzare la cultura anticorruzione come elemento integrante della leadership aziendale.
- L’esigenza di una maggiore strutturazione nella pianificazione delle modifiche organizzative e gestionali, in risposta ai risultati di audit e riesami.
- L’obiettivo di rendere più incisive le attività formative e di sensibilizzazione, distinguendo chiaramente tra consapevolezza e competenza, sia per il personale interno sia per i partner esterni.
- Il rafforzamento dell’oggettività e imparzialità degli audit, migliorando strumenti e tracciabilità dei risultati.
- La semplificazione e valorizzazione del riesame della direzione, con l’eliminazione del coinvolgimento dell’organo direttivo (assemblea dei soci), per concentrare il processo sui dati rilevanti e sulle decisioni operative.
Novità principali
La revisione dei documenti aziendali ha già recepito i requisiti della nuova edizione:
- Cultura della prevenzione: aggiornamento della documentazione sulla leadership con l’introduzione di un elenco di comportamenti esemplari, suddivisi per ambiti (rapporti con la PA, clienti, fornitori, patrimonio aziendale, conflitti di interesse), per rendere praticabile la cultura dell’integrità.
- Pianificazione dei cambiamenti: integrazione di una fase operativa nella pianificazione delle modifiche derivanti da audit o riesame, con strumenti a supporto per gestire in modo tracciabile i progetti di miglioramento.
- Formazione e consapevolezza: aggiornamento dei materiali di verifica (test, piani formativi), con contenuti differenziati per personale e partner, anche in funzione del livello di rischio.
Sono stati ridefiniti i programmi per distinguere la consapevolezza generale (conoscenza dei rischi) dallo sviluppo delle competenze operative. - Audit interni più efficaci: introduzione di checklist automatizzate per semplificare la raccolta dati e calcolare un indice di conformità. È stata inoltre istituzionalizzata la documentazione delle esigenze di revisione per migliorare l’efficacia del processo.
- Riesame della direzione: ridefiniti input e output del riesame, con aggiornamento dei modelli e dei criteri decisionali. Il riesame viene ora gestito come uno strumento di governance operativa, senza obbligo di coinvolgimento dell’organo direttivo.
Perché le organizzazioni scelgono di certificarsi
Adeguarsi alla nuova versione della ISO 37001:2025 non è solo una questione di conformità. Le organizzazioni riconoscono in questo standard un’opportunità per:
- Ridurre i rischi legali e reputazionali legati alla corruzione.
- Accrescere la fiducia degli stakeholder, partner e investitori.
- Migliorare i processi interni grazie a una governance più consapevole.
- Ottenere vantaggi competitivi in gare d’appalto, partnership e mercati regolati.
- Consolidare una cultura aziendale fondata su integrità, trasparenza e responsabilità.
Conclusioni
La Norma ISO 37001:2025 rappresenta un’evoluzione importante nella gestione della prevenzione della corruzione. Le modifiche introdotte promuovono un sistema più integrato, tracciabile e orientato al miglioramento continuo, in cui la cultura dell’integrità non è solo dichiarata, ma anche misurabile e attuata.
Adeguare la documentazione e i comportamenti organizzativi a questi requisiti è un passo strategico per tutte le realtà che vogliono distinguersi per etica, credibilità e responsabilità sociale.
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