La Direttiva NIS2 e il Modello 231
Strumenti Chiave per la Sicurezza e la Compliance

Nel contesto odierno, caratterizzato da una crescente digitalizzazione e interconnessione globale, la sicurezza informatica, rafforzata dal Modello 231 e dall’integrazione con la direttiva NIS2, è diventata una delle priorità principali per le aziende di ogni settore, sia pubblico che privato.
Gli attacchi informatici, specialmente in questo periodo di massima turbolenza nei rapporti internazionali, non solo minacciano la protezione dei dati sensibili e delle infrastrutture critiche, ma mirano anche a compromettere la continuità operativa e a danneggiare così, irreparabilmente, la reputazione aziendale, con conseguenze devastanti per l’economia, la fiducia dei consumatori e la sicurezza pubblica.
In risposta a queste crescenti minacce, l’Unione Europea ha sentito la necessità di rivedere e rafforzare la Direttiva NIS, arrivando così alla creazione della NIS2, emanata con la direttiva (UE) 2022/2555, una normativa in materia di cybersicurezza, pensata per affrontare queste minacce sempre in crescita, migliorando la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi e creando un ambiente più sicuro per tutti.
La NIS2 è stata recepita in Italia tramite il D.Lgs. n. 138 del 4 settembre 2024, ed è operativa dal 31 marzo 2025.
Essa impone obblighi specifici in materia di protezione dei sistemi informatici e delle reti, gestione dei rischi di disponibilità, integrità e riservatezza dei dati, compresi quelli personali, e di segnalazione di eventuali incidenti informatici, al fine di ridurre i rischi informatici e garantire la continuità dei servizi essenziali e critici.
L’ambito di applicazione della Direttiva NIS2, richiamato all’Art. 3 del D.Lgs. 138/2024, è rivolto a soggetti sia pubblici che privati la cui tipologia è riportata agli allegati I, II, III e IV del suindicato Decreto, classificati in base a criteri dimensionali, al settore di operatività e ad altri fattori specifici.

Il potenziamento della sicurezza informatica nelle aziende che hanno già implementato un Modello 231 (D.Lgs. 231/01) attraverso l’integrazione con la direttiva NIS2 offre un’opportunità strategica per arricchire le politiche aziendali con un ulteriore livello di protezione, contribuendo al miglioramento della gestione dei rischi legati alla cybersicurezza.
Modello 231 e NIS2: un approccio integrato alla gestione dei rischi aziendali
Il Decreto Legislativo 231/01 in Italia ha introdotto un sistema di responsabilità per le aziende in caso di reati commessi nell’ambito delle loro attività. Questo strumento si dimostra particolarmente utile quando combinato con le misure imposte dalla direttiva NIS2.
Infatti, il Modello 231 prevede l’identificazione dei pericoli, oltre alla gestione e il controllo dei rischi. Queste attività possono essere estese anche ai rischi informatici, in linea con quanto stabilito dalla NIS2.
Di conseguenza, l’adozione congiunta del Modello 231 e della NIS2 permette all’azienda di avere una visione globale dei rischi. in questo modo è possibile coprire sia quelli legati agli aspetti legali e organizzativi (come la prevenzione di reati), sia a quelli informatici, come la protezione da attacchi cyber.
In sintesi, questo approccio integrato consente all’organizzazione di operare in modo più sicuro ed efficiente, garantendo al tempo stessola conformità alle normative europee.

In pratica, un’azienda che adotta entrambi i modelli – 231 e NIS2 – integra la gestione dei rischi legati alla sicurezza informatica all’interno del suo sistema complessivo di governance aziendale. Ciò significa che la protezione delle reti e dei sistemi informatici non è vista come un’attività separata. È, invece, considerata come parte di un processo più ampio che include la gestione dei rischi, la compliance e la responsabilità aziendale.
Alla luce di tutto ciò, adottando questi due strumenti, le aziende possono non solo proteggere meglio i propri sistemi informatici da attacchi cibernetici. Possono anche garantire un ambiente di lavoro sicuro, conforme alle normative e resiliente di fronte alle minacce future. In questo modo, si costruisce una solida base per la sicurezza aziendale. Questo favorisce la crescita sostenibile e la fiducia dei clienti e degli stakeholder.
A tal proposito l’azienda Winple ha deciso di commissionare ai propri tecnici lo sviluppo di un progetto che prevede la realizzazione di un kit documentale idoneo a conformarsi alla direttiva NIS2, unitamente ad un corso di formazione fruibile in modalità Fad (formazione a distanza).
Ciò permetterà a consulenti e manager di apprendere le politiche, le procedure e i modelli necessari per integrare quanto già indicato nel Modello 231 alla direttiva NIS2 che, se adottati, renderanno più semplice la gestione della sicurezza informatica e dei rischi aziendali, garantendo inoltre la continuità operativa delle aziende nel caso di incidenti o attacchi informatici.

