
Trasparenza salariale:
dalla nuova normativa europea alla gestione strutturata della parità e della sostenibilità sociale
La trasparenza salariale è oggi uno dei temi più rilevanti nell’ambito delle politiche del lavoro e della sostenibilità sociale. Con il Decreto Legislativo 7 maggio 2026, n. 96, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 125 del 1° giugno 2026, l’Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2023/970 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 10 maggio 2023, rafforzando l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.
L’obiettivo della normativa europea è chiaro: ridurre il divario retributivo di genere attraverso strumenti concreti di trasparenza, monitoraggio e responsabilizzazione delle organizzazioni.
Cosa prevede la Direttiva UE 2023:970
Per molti anni il principio della parità di retribuzione è rimasto un diritto formalmente riconosciuto ma spesso difficile da verificare nella pratica. La Direttiva (UE) 2023/970 introduce invece una serie di strumenti che consentono di rendere misurabili e verificabili le politiche retributive aziendali.
Tra gli aspetti più significativi figurano:
- maggiore trasparenza nelle informazioni retributive durante le procedure di selezione
- diritto dei lavoratori a conoscere i criteri utilizzati per determinare retribuzioni e progressioni economiche
- obblighi di raccolta e comunicazione dei dati relativi al gender pay gap (l’indicatore che misura la differenza retributiva tra uomini e donne all’interno di un’organizzazione)
- introduzione di meccanismi correttivi in presenza di differenze retributive non giustificate
- rafforzamento delle tutele contro le discriminazioni salariali
La nuova disciplina segna un passaggio culturale importante: non è più sufficiente dichiarare l’impegno verso l’uguaglianza, ma occorre dimostrare con dati, processi e risultati la reale applicazione del principio di equità retributiva.
Dal rispetto della Norma alla costruzione di un sistema organizzativo
L’adeguamento alle nuove disposizioni richiede alle organizzazioni qualcosa di più di un semplice intervento documentale.
Per garantire trasparenza salariale ed equità retributiva è necessario definire processi chiari, criteri oggettivi di valutazione, sistemi di monitoraggio e indicatori in grado di evidenziare eventuali criticità.
In altre parole, la conformità normativa richiede un approccio sistemico e strutturato.
È proprio in questo contesto che assume particolare rilevanza la UNI/PdR 125:2022, la prassi di riferimento che definisce le linee guida per l’implementazione di un sistema di gestione per la parità di genere.
UNI/PdR 125:2022: uno strumento concreto per la parità di genere
La UNI/PdR 125:2022 rappresenta oggi il principale riferimento nazionale per le organizzazioni che intendono sviluppare un modello di gestione orientato alla parità di genere.
La prassi introduce specifici indicatori prestazionali (KPI) relativi a:
- cultura e strategia aziendale
- governance
- processi di gestione delle risorse umane
- opportunità di crescita e inclusione delle donne
- equità remunerativa
- tutela della genitorialità e conciliazione vita-lavoro
L’adozione di un sistema conforme alla UNI/PdR 125:2022 consente alle organizzazioni di affrontare in maniera strutturata molte delle tematiche oggi poste al centro della Direttiva UE 2023/970 e del D.Lgs. 96/2026.
Per le aziende che intendono implementare il sistema in modo rapido e organizzato, Winple mette a disposizione un kit software documentale completo dedicato alla UNI/PdR 125:2022, progettato per supportare la definizione di procedure, modelli e registrazioni necessarie all’implementazione del sistema di gestione.
Il kit può rappresentare un valido supporto operativo per consulenti, responsabili delle risorse umane e organizzazioni impegnate nel percorso di certificazione della parità di genere. In quest’ottica, Winple ha inoltre realizzato due distinti corsi di formazione online: il primo rivolto a consulenti e manager che supportano le organizzazioni nell’implementazione e nella certificazione del sistema di gestione per la Parità di Genere secondo la UNI/PdR 125:2022; il secondo destinato alla formazione e sensibilizzazione del personale sui temi della parità di genere e dell’inclusione. Entrambi i percorsi prevedono un test finale di verifica dell’apprendimento e il rilascio dell’attestato conclusivo.
Oltre la parità di genere: la sostenibilità sociale come fattore strategico

La trasparenza salariale e la parità retributiva rappresentano però soltanto una parte di una trasformazione più ampia che sta coinvolgendo il mondo delle organizzazioni.
Negli ultimi anni temi quali inclusione, diritti umani, benessere organizzativo, condizioni di lavoro, diversità e responsabilità sociale sono diventati elementi centrali nelle strategie ESG e nei processi di valutazione delle performance aziendali.
La crescente attenzione verso il pilastro “Social” della sostenibilità richiede strumenti capaci di integrare questi aspetti in un modello gestionale coerente.
PAS 24000:2022 e la governance della sostenibilità sociale
In questa prospettiva assume particolare interesse la PAS 24000:2022, standard internazionale dedicato ai sistemi di gestione sociale.
La PAS 24000 fornisce alle organizzazioni un quadro metodologico per governare aspetti quali:
- diritti umani
- condizioni di lavoro
- inclusione e diversità
- non discriminazione
- salute e benessere dei lavoratori
- relazioni con gli stakeholder
- responsabilità sociale lungo la catena di fornitura
La parità retributiva e la trasparenza salariale trovano quindi una naturale collocazione all’interno di una visione più ampia di sostenibilità sociale e creazione di valore per le persone.
Per supportare le organizzazioni nell’implementazione di questo modello, Winple propone un kit software documentale dedicato alla PAS 24000:2022, sviluppato per agevolare la costruzione e la gestione di un sistema conforme ai requisiti dello standard.
Dalla parità retributiva alla sostenibilità sociale
Il recepimento della Direttiva (UE) 2023/970 attraverso il D.Lgs. 96/2026 rappresenta molto più di un semplice aggiornamento normativo.
La trasparenza salariale introduce un nuovo paradigma basato su misurabilità, responsabilità e rendicontazione delle politiche retributive.
Per le organizzazioni ciò significa dotarsi di strumenti gestionali in grado di garantire conformità normativa, miglioramento continuo e credibilità verso lavoratori, clienti e stakeholder.
La UNI/PdR 125:2022 costituisce oggi una risposta concreta alle esigenze di gestione della parità di genere e dell’equità retributiva, mentre la PAS 24000:2022 permette di estendere questa visione all’intera dimensione sociale dell’organizzazione.
In un contesto in cui sostenibilità, inclusione e responsabilità sociale assumono un ruolo sempre più strategico, investire in sistemi di gestione strutturati non rappresenta soltanto una scelta di conformità, ma un vero fattore di competitività e crescita sostenibile.
PROCEDURE UNI/PdR 125:2022
Kit documentale completo per l’implementazione di un sistema di gestione per la parità di genere conforme alla UNI/PdR 125:2022.
Comprende: Manuale, Procedure di Sistema, Procedure per la Parità di Genere, Politica per la Parità di Genere, Piano Strategico, Applicazione per il calcolo dell’indice di Score 125, Modulistica automatizzata e Check List per la verifica della conformità ai requisiti della prassi.



